Palermo, 28 dicembre 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Preg.mo On. Leoluca Orlando

 

 

 

“Italia dei Valori”

 

 

 

Palermo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OGGETTO

Dimissioni da “Italia dei Valori”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Caro Leoluca,

 

 

 

 

 

di seguito alla mia lettera del 26 dicembre 2009, con la quale ti comunicavo le mie dimissioni da “Italia dei Valori” (tessera n. 65 – anno 2009), ti confermo tale mia determinazione.

 

 

 

 

 

“Italia dei Valori”, che sembrava originariamente vocata ad una opposizione strutturale e propositiva nei confronti dell’attuale maggioranza (appiattita sulle posizioni politiche e culturali della “Lega”), ha via via imboccato prevalentemente un percorso di contrapposizione frontale, “ad personam”, alimentata da una dinamica gridata, populistica.

 

 

 

 

 

E’ mancato un grande progetto, una grande idea, che potesse essere stella di riferimento e di partecipazione democratica.

 

 

 

 

 

Gli squilibri territoriali, reddituali, settoriali, che permangono nelle aree del Mezzogiorno, ed anche in quelle settentrionali, non sono stati oggetto di corretta analisi e di un percorso di ampio respiro per il cambiamento: di volta in volta, la presenza, accidentale incendiaria di “Italia dei Valori”, si esaurisce in interventi localistici di contestazione, e in accadimenti congiunturali, cavalcandosi, senza remore, i malesseri sociali che emergono qua e là.

 

 

 

 

 

Il popolo italiano, attanagliato dalla crisi economica ancora incombente, è stanca e delusa dei comportamenti politici incongrui, non finalizzai all’interesse comune.

 

 

 

 

 

Ha fatto bene il Capo dello Stato, e non soltanto lui, a richiamare le forze politiche in campo alla concordia, alla responsabilità, al senso dello Stato.

 

 

 

 

 

Non mi trovo, dunque, a mio agio nella logica operativa che ispira “Italia dei Valori”: le mie dimissioni discendono dalla contestazione circa l’infausta e fatale impossibilità che il Partito “Italia dei Valori” cambi rotta, procedure, confronti, approcci utili alla convivenza sociale e agli interessi della nazione (“ut cives ne veniant ad arma”). Mi soccorrono in tale determinazione i valori, gli ideali dei grandi padri della Costituzione italiana, che ben altro itinerario civile ebbero a indicare alle volgenti generazioni. Mi soccorre lo spirito di solidarietà, di concordia, di “pietas” che anima i sentimenti della comunità cristiana, che anela, con speranza e fiducia, ad un’Italia migliore.

 

 

 

 

 

Ti auguro, personalmente, ogni bene, e, con considerazione, ti porgo cordiali saluti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dr. Salvatore Battaglia